mercoledì 20 gennaio 2016

Omaggio a Audrey Hepburn tra stile e design.

Il 20 gennaio 1993 ci lasciava Audrey Hepburn,
la “diva che non volle mai essere diva”.



Sono ben 10 le nomination all'oscar ricevute dal film Vacanze Romane. E proprio grazie alla sua splendida interpretazione Audrey Hepburn vinse l’Oscar al suo primo ruolo da protagonista.
La pellicola offre un romantico ritratto di una moderna principessa, che sfugge ai doveri e agli obblighi regali per sgattaiolare dal palazzo e gustare una divertente e solitaria gita alla scoperta di Roma.

Questa commedia romantica è da sempre considerata una delle pellicole più divertenti di tutti i tempi. La pellicola rappresenta l’Italia del dopoguerra con alcuni dei suoi simboli immortali, divenuti famosi nel mondo. Uno su tutti la mitica Vespa, simbolo del design italiano, che accompagna la principessa per le caotiche ma bellissime e panoramiche strade romane.




Il nome di Audrey Hepburn si sovrappone e confonde con quello di di Holly Golightly nella romantica e famosissima commedia Colazione da Tiffany. Con questa pellicola Audrey Hepburn entra nell’Olimpo del cinema quale simbolo di stile ed eleganza.

martedì 19 gennaio 2016

Riflessioni sulla comunicazione: leggerezza, non superficialità.

Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore.
Italo Calvino a New York

Molte volte mi trovo a disquisire con amici e colleghi sulla comunicazione, un tema che mi incuriosisce e mi appassiona. Ne sono scaturite alcune riflessioni che semplicemente condivido senza pretesa alcuna. Con buona probabilità per alcuni saranno persino banali, ma tant'è, questi sono i miei pensieri.

Ritengo innanzitutto che la comunicazione sia uno di quegli ambiti in costante e veloce evoluzione, il che richiede un aggiornamento costante, la necessità di saper leggere e stare al passo coi tempi.
Sempre più siamo immersi nell'era di quella che io soprannomino "comunicazione veloce", una comunicazione cioè rapida, fatta di contenuti mordi e fuggi.

Quasi più nessuno perde tempo a leggere lunghi contenuti, articoli ed interventi, mentre quasi tutti siamo affascinati dai piccoli post, dalle citazioni breve, dalle immagini, dalle gif animate.

Questo avviene con buona probabilità a causa della facilità, della velocità e della quantità di notizie che giornalmente ci raggiungono, specie in quest'epoca di uso massiccio dei social network.
Non avremmo materialmente il tempo di leggere tutti i contenuti che i vari media ci mettono a disposizione, specie quelli digitali e web.

E' bene precisare che questi contenuti brevi non sono necessariamente frivoli o superficiali, anzi spesso sono contenuti che racchiudono e concentrano in immagini o testi brevi messaggi o concetti di qualità.


Chissà se esiste davvero una ricetta univoca per la comunicazione?
Io da queste riflessioni prenderò spunto, e quel che sarà, sarà!

lunedì 11 gennaio 2016

venerdì 8 gennaio 2016

Sospesi tra gioco e architettura...

Il periodo delle feste si è appena chiuso, e quasi tutti noi abbiamo avuto modo in questi giorni spensierati, di divertirci, giocare, sognare e tornare un po' bambini.

Ma il gioco non è sempre sinonimo di semplicità e banalità, anzi quasi sempre vi sono regole ferree da rispettare, interazione e logica da mettere in campo. E vi è anche un modo di giocare l'architettura

Aldilà di passioni e gusti personali per i giocattoli, è oramai universalmente riconosciuto che il gioco delle costruzioni è uno tra quelli che più sviluppa un percorso creativo dando il via, tra forme e colori, ad un processo di comprensione, esplorazione e sviluppo delle idee. 
Una struttura molto semplice, infatti, può diventare una casa o l'ambiente circostante.
Dalla pila di mattoncini al concetto e design finale del progetto, passando per le principali fasi del processo architettonico: dalla specifica del progetto all'ispirazione, dall'esplorazione del contesto alla ricerca e ai disegni preliminari e dallo sviluppo del concetto alla presentazione finale.

Da sempre LEGO®, la ditta più famosa al mondo per i mattoncini, ha saputo leggere lo stretto legame tra il gioco, l'architettura e la sua rappresentazione.


La storia di LEGO® Architecture
Vi è sempre stato un rapporto naturale fra i mattoncini LEGO® e il mondo dell'architettura. Gli appassionati che costruiscono con gli elementi LEGO sviluppano istintivamente un interesse per la forma e la funzione delle strutture che essi creano. Allo stesso tempo, molti architetti hanno scoperto che i mattoncini LEGO sono perfetti per esprimere fisicamente le loro idee creative.

Questo rapporto è stato consolidato all'inizio degli anni '60 con il lancio della linea “Scale Model” di LEGO. Questa linea riflette lo spirito di un'epoca in cui le persone cominciavano a interessarsi attivamente al design delle loro abitazioni. Questi set furono progettati per essere diversi dalle solite coloratissime confezioni LEGO e comprendevano anche un libro di architettura per ispirare i fan.

Alcuni decenni più tardi, l'architetto e appassionato di LEGO, Adam Reed Tucker, rilanciò l'idea di esprimere l'architettura con i mattoncini LEGO e, in collaborazione con il Gruppo LEGO, ideò la linea LEGO Architecture che conosciamo oggi. I suoi primi modelli e i set originali della corrente serie LEGO Architecture erano interpretazioni dei famosi grattacieli della sua città natale, Chicago. Da allora, LEGO Architecture si è sviluppata e si è evoluta, in primo luogo con edifici ben noti di altre città degli Stati Uniti e ora con strutture iconiche di Europa, Medio Oriente e Asia.

L’Italia è una delle nazione preferite dai designer dei modelli LEGO, che oltre alla piazza della Serenissima hanno già realizzato i modelli della Torre di Pisa e della Fontana di Trevi. L’ultimo modello di Venezia raffigura più strutture della città: il Ponte di Rialto, la Basilica di San Marco e il suo Campanile, le due colonne di San Tòdaro e di San Marco e il Ponte dei Sospiri.




Ma non è finita: nel 2008 il mattoncino più famoso di tutti i tempi festeggia il 50° compleanno. Ed è un’autentica invasione del gioco in tutti i campi, dall’arte al web, dal design alla moda, allo spettacolo.. in un’esplosione di fantasia e creatività.

Tra le varie forme d'arte, il poliedrico LEGO irrompe anche nel campo della “street-architecture”. 
La maggior espressione è riconducibile all‘artista Jan Vormann ed al suo progetto Dispatchwork (www.dispatchwork.info), il quale utilizzando i mattoncini LEGO ha riparato le crepe nei muri degli efici, integrando le strutture con originalità e un tocco di colore e regalando un tocco sorprendente a muri e strade.

Bocchignano, Italy


  
Venice, Italy


 
Arnsberg, Germany


Un secondo esempio è il susseguirsi di eventi per la costruzione di torri con i pezzi di LEGO. La sfida ogni volta è quella di battere il precedente record di altezza, realizzando allo stesso tempo strutture e sculture uniche al mondo.

La torre di LEGO realizzata a Vienna

La torre di LEGO realizzata a Milano in occasione di EXPO2015

E avete ancora il coraggio di chiamarli solo giocattoli??


parte dei testi sono tratti dal sito www.lego.com/it-it/architecture

sabato 2 gennaio 2016

2016: una citazione di Calvino mi guiderà

Grandi pensieri, sogni e idee da realizzare in questo 2016!
Una citazione mi guiderà...


Italo Calvino seduto in biblioteca

E poi non sapevo più cosa guardare e guardai il cielo.
Italo Calvino - Gli amori difficili (1971)

mercoledì 23 dicembre 2015

Buone Feste dal blog gdltrace

Il 2015 volge al termine con all'attivo nuove collaborazioni e nuovi amici.
Un anno ricco di eventi, comunicazione e progettazione.
Momenti importanti di confronto, approfondimento e crescita, sia da un punto di vista umano che professionale.

A tutte le persone incontrate dal vivo e on line, così come a chi nel silenzio segue e legge il blog, giungano i Migliori Auguri di Buone Feste.

E nel 2016 continueremo a parlare ancora di architettura, design e arte.



lunedì 14 dicembre 2015

Ve.Nice Christmas Stuff 2015 chiude i battenti, sperando sia un arrivederci!


Chiude i battenti la seconda edizione di Ve.Nice Christmas Stuff, l'esposizione veneziana dedicata al design.
Un successo di pubblico e di critica quello registrato da questo evento ospitato allo Spazio Kanz, con numerose presenze durante tutti i giorni dell'esposizione.
L'evento è riuscito a portare il design tra la gente, mettendo in contatto i designer ed il pubblico. E' stata inoltre un'occasione privilegiata di confronto e scambio tra i designer.





 


Questa edizione di Ve.Nice Christmas Stuff, ha brillato oltre che per una ricercata selezione di designer e prodotti, per la maestria con cui è stato realizzato il format e l'allestimento da parte dei padroni di casa, i KANZ architetti.

Doveroso il mio GRAZIE nei confronti di chi ha proposto questa collaborazione, coinvolgendomi per provare a raccontare il design e l'evento.

Durante le numerose parole spese con le persone incontrate in questi giorni con molti amici, designer e visitatori, quello che è emerso tra le righe, è la richiesta e l'auspicio che Ve.Nice Stuff continui con la realizzazione di nuovi eventi, diventando punto di riferimento per il design a Venezia e non solo.



venerdì 11 dicembre 2015

Ve.Nice Stuff ospita MADEHAND, un progetto fotografico di Anna Mainenti

Ancora tre giorni per l'esposizione veneziana dedicata al design Ve.Nice Christmas Stuff

Entrando nel suggestivo Spazio KANZ, non potrete non rimanere affascinati dalla grande parete in mattoni a vista su cui spicca uno splendido progetto di Anna Mainenti.

 

 



MADEHAND. A project by Anna Mainenti

Testo a cura di Valeria Nicolis

MADE-HAND è un progetto realizzato durante la Milano Design Week 2015, raccogliendo trena coppie di mani di professionisti nel mondo dell’artigianato e del design.

Le mani sono un mezzo, uno strumento che può ricevere l'affidamento di significati diversi a seconda di ciò che si intenda comunicare. Mano è un termine che sostiene le più diverse valenze semantiche. Metaforicamente, nel linguaggio del poker, una made hand è una mano completa, sufficientemente buona per prevedere di vincere la maggior parte delle volte. Cambiando posizione alle parole inglesi, hand made riconduce al fatto a mano, all’artigianalità riscoperta e alla manualità che la caratterizza.

L’immagine fotografica ritaglia la parte operativa e creativa dei professionisti che partecipano attivamente a divulgare e sostenere il valore e le idee alla base dei prodotti di design e di artigianato.
Le mani, osservate senza maschere e senza direzione di scena da parte dell’autrice, tramite una luce diretta, pulita, clinica e sincera, senza ombre e chiaroscuri, sono ritagliate dal corpo, con il valore di oggetti artigianali da valorizzare e raccontare.
Le mani come racconto di una persona: rivelano i segni del tempo, che difficilmente si possono mascherare; rivelano i segni del lavoro; raccontano la personalità e la storia di ciascuno.

Sono le mani e gli individui a raccontare e a raccontarsi. Per ciascun ritratto, le variabili sono determinate esclusivamente dal soggetto. L’autrice si vuole limitare a raccogliere, silenziosa, mantenendo invariati la tecnica, l’inquadratura, lo spazio e l’uso della luce.
Anna Mainenti fotografa le mani con la meticolosità della collezionista, una catalogazione sistematica quasi di impronta darwiniana, conscia che la ricerca e l’osservazione delle differenze pongono le basi sulla metodicità di elementi fissi e invariati.

Le mani, il primo strumento che ciascuno di noi utilizza per mettersi in contatto e in relazione con il mondo esterno, diventano, nel progetto seriale di MADE-HAND, il simbolo del realizzato e del realizzabile, descrivono una storia e preludono a progetti futuri.

Le mani di artigiani e designer, descritte e inventariate come oggetti di una serie, simili e unici, diventano metafora tangibile del lavoro manuale ed artigianale, idee palpabili di chi costruisce oggetti e ne promuove il valore e lo sviluppo.




mercoledì 9 dicembre 2015

Apre Ve.Nice Christmas Stuff ed è subito festa!

Potrebbe bastare la giornata di ieri ad incoronare il successo della Ve.Nice Christmas Stuff, l'esposizione dedicata al design in corso da ieri fino al 13 dicembre in Calle de Mezzo, laterale di Campo San Giacomo da l'Orio a Venezia e ospitata allo Spazio Kanz.


Se avete l'occasione di essere a Venezia da qui a domenica, non potete mancare all'appuntamento. Un'affascinante location nei meandri veneziani, allestita ed arricchita da pezzi di design. Diversità di colori, materiali, tecniche e forme, accomunate da una chiara volontà dei designer ospitati, di ricercare un proprio stile progettuale e produttivo. Modi e forme uniche di interpretare il design.
Un allestimento dalle linee semplici, senza nessuna sovrastruttura, finalizzato a mettere in risalto ciò per cui siete entrati: i designer e i loro prodotti.

 

A completare l'allestimento spiccano su una storica muratura in mattoni a vista, le fotografie di Anna Mainenti, immagini che compongono il progetto fotografico MADE HAND.
Una collezione di mani di persone che appartengono al mondo della creazione di oggetti, nell’ambito dell’artigianato e del design.


A differenza di molte esposizioni, qui si respira un clima accogliente e semplice; un'occasione per incontrare i designer, conoscerli e fare rete. E perché no, anche brindare al loro successo grazie alla compagnia della cantina Le Vigne di San Giacomo e dei loro vini prelibati.

Partecipano a Ve.nice Christmas Stuff:
Andrea Fantinato / Anna Clara Zambon / Davide Aquini / Davide Brugiolo / Doppiofondo / Ethel Lotto / Francesco Tencalla / Gaetano Di Gregorio / IV Design / Kanz architetti / / Massimo Brignoni / Nicola Tessari / Peacock studio / Raffaella Brunzin / Reggiani ceramica / Small caps / Venice Factory / Ylenia Deriu



Avete ancora dubbi, o state partendo per Venezia?? Ci vediamo li...


giovedì 3 dicembre 2015

Fermento allo Spazio KANZ per la seconda edizione di Ve.Nice Christmas Stuff

Nella piccola calle, laterale di Campo San Giacomo a Venezia è in atto un gran fermento... Come perché???
Presso lo Spazio KANZ, si sta già lavorando agli allestimenti in vista della seconda edizione di Ve.Nice Christmas Stuff.




Ed ecco alcuni scatti rubati live in attesa di questo nuovo evento veneziano dedicato al design...







E nel frattempo c'è anche chi continua a lavorare in mezzo a tutto questo trambusto...



Allora, ci vediamo prossimamente a Venezia?! 
facebook.com/ve.nicestuff/