sabato 7 luglio 2018

L'ultimo viaggio di Franz Falanga!

Il 17 aprile 2018, ci ha lasciato l'amico e architetto Francesco Falanga detto Franz


Seppur non da molti anni ho avuto il piacere di conoscere Franz Falanga per una grande passione in comune: l'architettura. Da quel momento è nata subito una grande intesa ed una forte amicizia.

Franz Falanga era infatti un personaggio eccentrico e poliedrico. Architetto, musicista jazz e scrittore, radioamatore (link).

Laureato a Venezia in architettura, è stato professore all'Accademia di Belle Arti di Venezia e di Bari. Ha sempre combattuto contro la cancellazione del senso della storia che produce più danni di una guerra specialmente alle ultime generazioni.


Grazie Franz degli incontri, delle chiacchierate, degli spunti di riflessioni su tanti, tantissimi temi, dalla musica alla politica, dall'architettura al disegno, dalla scrittura alle radio.
A questo link potete trovare una serie riflessioni e racconti fatti insieme da me e Franz (link).

Nella giornata di oggi 07 luglio 2018, secondo le sue volontà, le ceneri dell'amico Franz Falanga sono state disperse tra il Monte Tomba e Venezia.





Ciao Franz... e grazie!
Buon viaggio...

domenica 1 luglio 2018

Architetture (vacanziere) della Val Pusteria

Anche una semplice vacanza può diventare l'occasione per allietare la vista. 
E' quanto accaduto i giorni scorsi passati tra architetture tradizionali e moderne della Val Pusteria in Alto Adige racchiuse in alcuni semplici scatti...

Braies (BZ)








San Candido (BZ)







Dobbiaco (BZ)







Lienz (Austria)
















Monguelfo (BZ)




fotografie di giorgio de luca . giugno 2018

giorgio de luca

giovedì 21 giugno 2018

Progetto e diario per la ristrutturazione della Chiesa della Missione Cattolica di Séré - Diocesi di Pala - Repubblica del Ciad

Sono passati quasi due anni (luglio 2016) da quando un caro amico sacerdote, don Mauro Polo, rientrato in Italia dopo il suo primo periodo in Missione nella Repubblica del Ciad mi ha chiamato e mi ha detto di aver bisogno del mio aiuto.
Considerandolo praticamente un fratello, ho subito risposto "quello che posso Mauro..." senza nemmeno sapere di cosa si trattasse.
Di li a poco mi avrebbe chiesto di poterlo aiutare nella progettazione per la ristrutturazione della Chiesa della  Missione Cattolica di Séré - Diocesi di Pala dove svolge il suo servizio.
E così scoprii di aver intrapreso senza volerlo un'avventura per me completamente nuova e certamente stimolante sia dal punto di vista umano che professionale.

I primi incontri sono serviti a conoscere la struttura della Chiesa esistente e le modalità di utilizzo oltre a scoprire le necessità della ristrutturazione che don Mauro aveva in mente per la comunità. 

 

 

Alcune immagini della Chiesa 
della Missione Cattolica di Séré - Diocesi di Pala


Da questi primi momenti sono scaturite una serie di riflessioni ed analisi che poi sarebbero diventate i criteri per la progettazione successiva.
Accoglienza, identità, comunità e partecipazione sono divenute ben presto le parole chiave che hanno guidato le scelte ed il percorso progettuale.




Alcune immagini delle fasi di progettazione preliminare


Fin dai primi momenti è emersa l'esigenza di coinvolgere la popolazione anche nelle fasi progettuali, per renderla partecipe del cambiamento e far divenire famigliare il luogo, la nuova Chiesa. Lo scopo era quello di far diventare questo luogo quasi un'appendice della loro casa, un luogo per e della famiglia al fine di offrire alla nuova Chiesa una visione comunitaria ed allo stesso tempo identitaria.

Per raggiungere questi obbiettivi abbiamo convenuto con don Mauro che, seppur tecnicamente sarebbe stato più semplice demolire e ricostruire, non avremmo dovuto cancellare completamente la vecchia Chiesa ma avremmo dovuto necessariamente lasciarne quantomeno una traccia. Nella progettazione la vecchia struttura infatti, seppur alleggerita dalla copertura e svuotata in alcuni tamponamenti, è divenuta punto centrale della nuova Chiesa, mantenendo la zona dell'altare e la centralità delle celebrazioni.

Abbiamo inoltre pensato di inserire una tipologia costruttiva tipica della loro tradizione, quella delle capanne locali, in quella che poi sarebbe divenuta un'Area Sacra anziché una Chiesa classica della nostra tradizione: uno spazio dedicato all'incontro e alla preghiera. Uno spazio la cui forma, seppur stilizzata, vuole ricordare la stretta di un abbraccio quale simbolo e momento di accoglienza e condivisione.
Lo spazio aperto, le grandi aperture, le strutture semplici e leggere offrono nell'insieme un senso di condivisione, accoglienza e libertà, un luogo in cui tutti sono liberi di entrare e partecipare.
La luce che entra e si diffonde nello spazio svolge un ruolo fondamentale sia dal punto di vista simbolico cristiano e religioso sia da dal punto di vista impiantistico non essendoci la presenza di corrente elettrica e dovendo sfruttare al massimo la luce naturale. Trattandosi di un'Area Sacra aperta, la copertura in struttura leggera ha il compito di riparare i fedeli dal sole e dalle intemperie.
Queste considerazioni hanno guidato la progettazione fino a delineare due differenti soluzioni, moderne nella concezione ma semplici nelle linee e nelle forme, anche in virtù delle successive difficoltà di reperimento di materiali e di esecuzione e realizzazione in terra africana.



Le due soluzioni progettuali


Negli ultimi giorni di agosto 2016 ho ricevuto un messaggio da don Mauro "Sappi che al vescovo di Treviso sono piaciuti i tuoi progetti".
Qualche giorno dopo don Mauro sarebbe ripartito per la Repubblica del Ciad e per la sua missione, con la speranza di entrambi di veder presto realizzata la nuova Chiesa ma allo stesso tempo la consapevolezza della necessità di coinvolgere la comunità e di confrontarsi con i tecnici incaricati da varie organizzazioni in loco.

Da quel momento viste le limitate possibilità di comunicazione vi è stato uno scambio di messaggi tra me e don Mauro, che ho raccolto e che ha creato un vero e proprio diario di cantiere di ristrutturazione della Chiesa nella Missione Cattolica di Séré - Diocesi di Pala nella Repubblica del Ciad. Come era possibile immaginare i tempi si sono allungati per una serie di motivi tecnici e non, ma alla fine il cantiere ha preso il via. Di seguito vi riporto alcuni passaggi delle fasi principali della ristrutturazione.


07/12/2016
GDL: Con la Chiesa? Si procede???                        
dMP: Purtroppo tutto fermo, se ne parlerà a ottobre dell`anno prossimo. Purtroppo come immaginavo i nostri amici sono più sul classico.

13/02/2017
dMP: Ciao, volevo scriverti, dovrebbe riprendere il tuo progetto, solo con qualche lieve modifica.

23/02/2017
dMP: Ciao, oggi è il giorno della scelta, se i responsabili di comunità danno l`ok la prossima settimana iniziamo i lavori della Chiesa.

21/03/2017
dMP: Ciao Giorgio, in questi giorni faranno la gettata di cemento del pavimento della casa e gettano le fondazioni della Chiesa.
Alla fine abbiamo leggermente modificato il tuo disegno della Chiesa alzando il muro. Appena cominceranno a costruire ti manderò delle foto. Comunque è un miracolo che la vecchia Chiesa sia rimasta in piedi. Come avevi giustamente segnalato tu non aveva fondazioni e non aveva pilastri e travi di cemento, solo mattoni su mattoni.

31/03/2017
dMP:  Io qui bene, i lavori della casa sono a buon punto. Per Pasqua spero di salutare i muratori e avere in giro solo gli uomini delle finiture (tintura ed elettricista).
Per quel che riguarda la Chiesa stanno continuando a sistemare le fondamenta. La guardavo tracciata per terra, e a dire la verità, pur essendo lunga trenta metri e larga ventitre nel suo punto massimo e otto nel punto minimo, pur essendo due volte e mezza quella di prima, mi sembra piccolina.
GDL: Bene per i lavori della casa, finalmente tornerai ad avere un po' di tranquillità, immagino! Saluta anche a me i muratori!!
Per la Chiesa beh non è immensa rispetto ai nostri standard ma la stai già raddoppiando rispetto alla vecchia. Ricorda che tracciata per terra da sempre una impressione differente da quella che poi è la realtà! Quanto hanno cambiato il progetto i tecnici del Ciad??
dMP: Vuol dire che tracciata per terra sembra più piccola? Diciamo che la pianta è quella che hai pensato tu, le fondamenta sono quelle del tuo disegno, poi saranno montati i muri fino in alto.
GDL: A terra la percezione è sempre diversa, non sono mai chiare le dimensioni, a volte più grande, a volte più piccola. Solo quando c'è la tridimensionalità si inizia a percepire.

07/04/2017
dMP: Cavoli, avevi ragione. Ora che la fondazione è tutta ben fatta si capisce un po' meglio la dimensione e non è piccola. Lunedi dovrebbero cominciare a montare i muri.

19/04/2017
Don Mauro Polo:   Non sono foto di gran qualità ma è giusto per darti un`idea.







12/05/2017
GDL: Inizi a vederci chiaro?
dMP: Diciamo che si vede la forma. Alla fine non è esattamente come l`avevo immaginata ma devo dire che la trovo carina.
dMP: Tu cosa ne pensi? Anche se vista solo in foto? 
GDL: Mi sembra abbastanza vicina al progetto iniziale anche se qualcosa è stato semplificato rispetto al progetto.
dMP: Si, su alcune cose è difficile capirsi e soprattutto alcune soluzioni qui si fatica a realizzarle.
GDL: I muretti così alti potrebbero dare un po' senso di chiusura ma con quelle lavorazioni possono risultare simpatici, oltre che proteggere dalla luce e dal caldo.


 







20/06/2017
dMP: Ecco la Chiesa finita! Oggi abbiamo posizionato la croce e abbiamo finito i lavori.. ringraziamo il Signore!


Tra l'altro è avvenuta una cosa simpatica: per attaccare la croce, essendo grande e pesante, abbiamo chiesto aiuto alla gente. Risultato? Si sono presentate una trentina di persone tra le quali anche alcune "distanti" dalla comunità che, forse mossi dalla curiosità, sono venuti a dare una mano. Che mondo meraviglioso!
Devo dire che, nonostante alcuni difetti ed errori, a me piace e piace alla gente. Speriamo ci aiuti a pregare. La prossima settimana farò altre foto e te le manderò. Buona notte.










A distanza di circa un anno dalla conclusione del cantiere di ristrutturazione della Chiesa della Missione Cattolica di Séré - Diocesi di Pala nella Repubblica del Ciad ho voluto raccontarvi la mia avventura e il mio impegno in questo progetto. Una storia bella, almeno per me, per don Mauro e per la sua comunità. Ringrazio don Mauro che mi ha dato la possibilità di mettere a frutto le mie competenze per una buona causa. La speranza è che il risultato non sia posi così male.

giorgio de luca