lunedì 21 settembre 2015

Il campo dell'architettura ha incluso il design, non solo industriale ma anche di oggetti e grafico. L’architetto Francisca Pulido rappresenta il Cile e la Facoltà di Design dell’Università Finis Terrae all’evento Attraverso la luce del tempo.

Francisca Pulido è la cofondatrice dello studio di architettura Assadi+Pulido e attualmente architetto indipendente.
Il suo lavoro,  ammirato a livello internazionale, si è sviluppato in vari paesi quali Cile, Messico, Guatemala, Perù, e negli Stati Uniti.
Insegna in diverse università in Cile  tra cui la Finis Terrae di Santiago del Cile e in altre prestigiose università internazionali tra cui lo IUAV di Venezia.
Le sue partecipazioni e pubblicazioni internazionali sono numerose. Nel tempo infatti è stata invitata a tenere conferenze in Brasile, Perù, Messico, Porto Rico, Argentina, Stati Uniti e Italia.
Il suo lavoro è pubblicato in tutto il mondo nelle principali riviste di settore, monografie e libri specializzati.
È inoltre direttrice del Congresso ARQUINE in Cile, membro del gruppo di curatori della Biennale di Architettura 2015 di Valparaiso e direttrice della relativa mostra nazionale.
Sarà l’architetto Francisca Pulido a rappresentare il Cile e la Facoltà di Design dell’Università Finis Terrae di Santiago del Cile all’evento Attraverso la luce del tempo in occasione della Bologna Design Week, illustrando lavori e progetti di studenti e giovani designer del paese sudamericano.
Oggi abbiamo la possibilità di scoprire insieme a lei alcuni aspetti dell’architettura e del design cileno e chissà, qualche anteprima su questa partecipazione speciale all’evento bolognese.


gdl Francisca, il tuo lavoro è apprezzato in tutto il mondo. Personalmente vedo una grande relazione tra edificio e ambiente che lo ospita. È così? Quali sono le caratteristiche con le quali ti approcci alla progettazione e quelle che accomunano le tue opere?

FP Il rapporto dell'opera con il paesaggio e con il contesto è una condizione basilare per qualsiasi progetto. Credo che su questo non ci siano dubbi. Al contrario, è qualcosa di naturale e implicito sia a livello accademico che di sviluppo progettuale. A meno che non si parli di sperimentazioni soggette a livelli di "autonomia" particolari.
Per quel che riguarda le caratteristiche dei miei progetti e gli elementi comuni, diciamo che si cerca un'architettura semplice, non eccessivamente appariscente, cercando di rispondere alle richieste e alle necessità del committente. Queste a volte contrastano con le possibilità costruttive, non tanto per la complessità del progetto, quanto per le difficoltà e i condizionamenti dovuti alla particolare conformazione geoclimatica del Cile.

Casa Guthrie

gdl Potresti raccontarci un po’ lo stile architettonico cileno? Nei tuoi lavori rispecchi sempre questo stile o raccogli spunti da altri modi di progettare e costruire dal respiro più internazionale?

FP Non credo che esista né che sia mai esistito uno stile architettonico cileno. Mi sembra che il gran vantaggio e, contemporaneamente, il grande problema dell'architettura che si fa in Cile sia proprio la mancanza di una base storica e teorica. Questo però ci lascia un certo grado di libertà che in altri Paesi non c'è. Forse nasce  proprio qui la possibilità di farsi conoscere e di posizionarsi internazionalmente.
Chiaramente ci sono aspetti che ci contraddistinguono. Questi hanno a che fare con le variabili che ci si trova ad affrontare in un Paese come il Cile con le sue peculiarità e le sue caratteristiche geografiche. Mi riferisco agli aspetti climatici, a quelli sismico-strutturali, alla difficile accessibilità ad una mano d'opera specializzata e ad alcuni materiali in certe zone. E anche all'aspetto dei costi sia dei terreni che della costruzione: in  Cile è ancora possibile immaginare di progettare la propria casa o mettere insieme un gruppo di investitori per portare avanti un progetto.

Facultad de Ciencias Económicas y Administrativas

Facultad de Ciencias Económicas y Administrativas

gdl Avendo insegnato anche in Italia, conosci bene il modo di progettare e l’architettura del nostro paese. Quali affinità e quali differenze riscontri tra Italia e Cile nell’approccio progettuale?

FP Domanda difficile! È vero, ho avuto l'opportunità di insegnare nei workshop dello IUAV. Quindi posso solo parlare dell'ambito accademico dell'architettura. E in effetti ci sono delle grandi differenze con il Cile.
Come dicevo prima, in Italia c'è una base teorica e storica molto importante il che fa sì che, al momento di progettare, ci si trovi a dover conciliare variabili più complesse e condizionanti. C'è più revisione intellettuale (cosa che, alla fine, inibisce un po' la libertà di innovazione e sperimentazione) che pensiero progettuale.
In ambito professionale avete grandi architetti che, senza dubbio, sono punti di riferimento mondiali. In questo non vedo grandi somiglianze poiché rappresentano una scala e un grado di definizione del dettaglio che, per noi, è poco pensabile.

Casa Roel Messico

Casa Toledo Guatemala

Hotel Awasi Patagonia

gdl A tuo modo di vedere esiste un legame tra architettura e design? Cosa accomuna queste due discipline?

FP Il collegamento principale è il procedimento, il pensiero metodologico e selettivo che porta a un risultato. Sono molto simili, direi apparentati. Per questo si integrano e si combinano nel processo creativo.
La gran differenza è l'abitabilità che naturalmente è esclusiva dell'architettura la quale non si confronta solo con aspetti funzionali ed estetici, ma anche spaziali, di illuminazione, di misure e proporzioni.
L'architettura da metà '900 ad oggi si considera un lavoro multidisciplinare in cui collaborano aree diverse come l'ingegneria, l'urbanistica, lo studio dell'illuminazione e il design, tra le altre.
Quindi, proprio per la sua complessità, il campo dell'architettura ha incluso il design, non solo industriale ma anche di oggetti e grafico.


 

Casa Bahia Azul

gdl La Facoltà di Design dell'Università Finis Terrae parteciperà all’evento Attraverso la luce del tempo in occasione della Bologna Design Week. Quanto è importante questa partecipazione per l’istituto universitario cileno?

FP È una grande opportunità per noi poter mostrare in Italia, alla Bologna Design Week, il pensiero, la metodologia, i mezzi e i risultati che oggi si ottengono nel Design cileno. In particolare per quel che riguarda la Facoltà di Design della UFT.
Sarà interessante ricevere commenti critici nel Paese che è la culla del design.
In ogni caso crediamo di aver qualcosa da dire anche noi.



gdl Quali contenuti e messaggi intende portare l’Università Finis Terrae a Bologna? Ci puoi dare qualche anticipazione sulla partecipazione all’evento?

FP In realtà preferirei aspettare le reazioni e avere la possibilità di fare un'analisi critica e comparativa direttamente durante la Bologna Design Week.


gdl Grazie Francisca, ci vedremo presto a Bologna allora…